24/10/2014 16.46
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I nostri materiali

Dal calcestruzzo all'opera finita

Le prestazioni...
...ambiente, tipologia strutturale, destinazione d’uso richiedono  calcestruzzi con specifiche proprietà prestazionali differenziate ossia con caratteristiche fisico-meccaniche funzionalmente - in accordo con quanto previsto dalla norma UNI EN 206-1 (“Calcestruzzo – Parte 1: specificazione, prestazione, produzione e conformità”).

Quanto cemento...
...le prestazioni finali di un calcestruzzo risultano determinate dai rapporti fra la quantità d’acqua, di cemento e degli altri costituenti.  Una minor quantità di cemento non significa aprioristicamente un calcestruzzo “depotenziato”. Esiste naturalmente un dosaggio minimo di cemento, in accordo con la norma UNI EN 206-1, dettato dalla necessità di disporre di una quantità sufficiente di legante tra i componenti in grado di contrastare l'azione aggressiva dell'ambiente (in relazione alla classe di esposizione indicata nella EN 206-1 stessa). In alcuni casi un dosaggio eccessivo di cemento può risultare paradossalmente critico per le prestazioni richieste all'opera, potendo condurre a fenomeni fessurativi per eccesso di ritiro del materiale ed elevato calore di idratazione. Si ricorda che l'indurimento del calcestruzzo è l'effetto della reazione chimica tra cemento e acqua (idratazione) che libera calore.

La resistenza...
...la resistenza finale in opera del calcestruzzo non dipende solo dalla quantità, qualità e miscela dei costituenti, ma anche dalle modalità di posa in opera, dalla costipazione del getto e dalla sua maturazione, tenendo anche conto delle diverse condizioni ambientali (variazioni termiche, umidità relativa, ecc).

Dal calcestruzzo all’opera...
...la filiera che conduce all’opera finita in calcestruzzo, risulta complessa in quanto durante il percorso intervengono numerosi fattori: composizione della miscela; miscelazione; trasporto; posa in opera; maturazione e attori: progettista; confezionatore di calcestruzzo; costruttore; direttore dei lavori.

Le variabili in gioco...
...la qualità prestazionale di un’opera realizzata con calcestruzzo strutturale dipende quindi da molte variabili; quelle legate alle fasi di getto ed alla successiva maturazione  possono giocare un ruolo chiave nella definizione delle prestazioni finali del calcestruzzo. Non è raro, per esempio osservare:
“nidi di ghiaia”, ossia zone in cui è evidente la presenza di ghiaia segregata caratterizzata da una ridotta resistenza meccanica;
presenza di disomogeneità nel getto (es. macropori, bolle d’aria), dovute ad una non corretta costipazione, che causano la riduzione delle proprietà meccaniche;
maturazione inadeguata, insufficiente o rimozione anticipata della casseratura che possono condurre a perdite di resistenza ed infragilimento del materiale in opera.


Controlli di qualità...
...alla luce di quanto sopra evidenziato per garantire la sicurezza, la funzionalità e la durabilità delle opere strutturali in calcestruzzo sono sempre previsti i controlli di qualità con procedure tutte rigorosamente definite dalle normative nazionali ed europee vigenti. Più in particolare i controlli si articolano nelle seguenti fasi:
valutazione preliminare della resistenza serve a determinare, prima dell’inizio della costruzione delle opere, la miscela per produrre il calcestruzzo con la resistenza di progetto adeguata alla specifica applicazione strutturale;
controllo di produzione da eseguire sul calcestruzzo durante il processo produttivo del calcestruzzo stesso;
controllo di accettazione, da eseguire sul calcestruzzo prodotto durante l’esecuzione dell’opera, con prelievo effettuato contestualmente al getto dei relativi elementi strutturali;
prove complementari, che vengono eseguite da laboratori certificati, ove necessario, a complemento delle prove di accettazione, a opera terminata.

La legge dice che...

...in base alle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni
(D.M. 14 gennaio 2008),
il calcestruzzo deve essere prescritto dal progettista indicando le sue prestazioni già nella fase progettuale. Secondo le stesse Norme, è compito del produttore del calcestruzzo scegliere i componenti più idonei e proporzionarli nel modo più opportuno in funzione delle prestazioni richieste dal progettista.

Vero o falso?

FALSO...Le prestazioni fisico-meccaniche del calcestruzzo (resistenza, durabilità, …) dipendono esclusivamente dal dosaggio di cemento.

VERO...le prestazioni del calcestruzzo dipendono dalle caratteristiche dei singoli costituenti dell’impasto e dal loro proporziamento.

Grazie a...
...questa sezione è stata realizzata sulla base di studi e ricerche dei professori Luigi Biolzi e Gianpaolo Rosati del Dipartimento di Ingegneria Strutturale del Politecnico di Milano.
Link utili
 Calcestruzzo Romano: analisi storica e ingegneristica del calcestruzzo idraulico nelle costruzioni romane 
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Ultimo Aggiornamento 11/03/2008 11.59.38  UTC