Broni, 5 ottobre 2002. Oggi la cementeria di Broni ha aperto le porte al pubblico. L’iniziativa ha riscosso un vasto consenso: le visite all’impianto si sono succedute per tutta la giornata e più di mille persone hanno varcato i cancelli nel corso dell’intera giornata. L’afflusso delle scolaresche, provenienti da diversi Istituti di Broni e Stradella, è durato per tutta la mattinata: circa 250 gli studenti che hanno potuto conoscere da vicino il ciclo di produzione del cemento.Tra i visitatori le più importanti autorità locali, i rappresentanti del mondo dell’informazione e soprattutto, a sottolineare l’ottima riuscita dell’evento, un gran numero di cittadini.L’obiettivo è quello di rafforzare il legame con la comunità locale facendo conoscere in maniera approfondita e diretta la realtà aziendale e l’impegno profuso da Italcementi a tutela dell’ambiente, della sicurezza, della qualità dei prodotti e del territorio in cui opera. L’iniziativa si inserisce nella politica generale del Gruppo per lo Sviluppo Sostenibile. Infatti lo scorso luglio Italcementi, che è membro del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), ha sottoscritto un protocollo d’intesa - l’”Agenda for Action” - con l’obiettivo di coniugare lo sviluppo industriale con la tutela degli interessi collettivi. Tra i punti principali l’impegno alla riduzione delle emissioni e al contenimento degli impatti ambientali e sociali.“Il nostro impianto rispetta ampiamente i limiti imposti dalle normative ambientali a cui l’attività è sottoposta - ha ricordato il direttore dell’impianto Edoardo Giudiceandrea - Non solo. Abbiamo già fatto qualcosa in più rispetto a quanto prescrive la legge, come ad esempio la certificazione ambientale ISO14001 ottenuta lo scorso anno. Inoltre con il Comune di Broni stiamo studiando un protocollo d’intesa con il quale ci impegniamo a ridurre ulteriormente, sotto i limiti previsti dalla legge, le nostre emissioni e a comunicarle on line su sito web del Comune di Broni.Si tratta di un nuovo passo che l’azienda vuole compiere per avere un rapporto sempre più trasparente e di collaborazione con la cittadinanza di Broni. Ci auguriamo che l’iniziativa, avviata in accordo con gli Enti locali porti il confronto in un ambito tecnico, costruttivo e sereno. Con la manifestazione di oggi - che ha coinvolto tutta la cittadinanza - vogliamo confermare il nostro impegno ad informare in modo continuativo e trasparente tutte le parti interessate: i cittadini di Broni, l’Amministrazione Comunale, le Autorità di controllo”.Alla riuscita della manifestazione ha contribuito la partecipazione delle atlete della pallacanestro Broni, delle pallavoliste della polisportiva Gymnasium, del centro Magicabula, della Cantina Sociale, dei vigili del fuoco volontari del distaccamento locale, dell’Associazione “Massimo Ghio” e del Vespa Club Oltrepò. ***Nel settembre 1987 la cementeria viene acquisita da Italcementi che investe in lavori di ammodernamento del ciclo tecnologico, in interventi direttamente mirati a migliorare gli aspetti ambientali con particolare attenzione, alla depolverazione del processo produttivo e degli ambienti di lavoro, all’insonorizzazione delle macchine e degli edifici soprattutto verso l’abitato di Broni e alla bonifica da amianto. Sono stati installati - in particolare - un sistema di controllo delle emissioni che fornisce dati 24 ore su 24 e uno speciale impianto di condizionamento che elimina totalmente i fumi nella fase di avviamento del forno. A testimonianza di questo impegno nel 1997 la cementeria ha ottenuto la certificazione di qualità ISO9002 e nel 2001 ha ottenuto la certificazione ambientale ISO14001.La storia della cementeria di Broni risale al 1908 quando viene messo in esercizio il primo forno; nel 1962 entra in produzione la nuova linea di cottura e di macinazione; nel 1981 la Cementifera Italiana Fibronit separa la gestione della produzione di cemento da quella di manufatti in cemento e amianto; tutto il complesso della cementeria di Broni diventa un’attività completamente distinta e viene conferita alla nuova società Cementifera Fibronit. Come detto nel 1987 viene ceduta a Italcementi.Molto rappresentativi per inquadrare la realtà della cementeria di Broni sul territorio sono i numeri che la riguardano: sono 4,6 gli ettari di terreno su cui si estende la cementeria; 380.000 sono invece le tonnellate di cemento spedite in un anno; oltre 7.000 le voci nel magazzino materiali di ricambio; 65 i dipendenti con un indotto di 150 persone coinvolte nelle attività della cementeria.In questi anni la cementeria è sempre stata vicina alle diverse realtà del territorio bronese. Tra le tante iniziative a cui ha preso parte, ricordiamo la collaborazione con la squadra femminile di basket che milita nel campionato di serie B, la ristrutturazione dell’Oratorio De Tommasi e della Parrocchia di San Pietro Apostolo e l’annuale della festa d’Autunno organizzata dall’Amministrazione Comunale.Infine uno sguardo su ciò che è stato realizzato grazie ai prodotti, frutto dell’attività della cementeria di Broni: l’Autostrada Morgex-Courmayeur; il depuratore Po Sangone, in provincia di Torino; la centrale Pont Ventoux e il corpo della diga in Val Susa; i viadotti e le gallerie dell’autostrada Torino-Savona; il passante ferroviario Torino lotto 2; l’autostrada Asti-Cuneo; la linea del Treno ad Alta Velocità Milano-Bologna, nella tratta Melegnano Piacenza.
WBCSD Comune di Broni Agenda for Action
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Rivista semestrale che accoglie i contributi di personaggi di grande rilievo del mondo dell'industria, economia e architettura. Archivio