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Maggio 2006

Dal nuovo "cemento ecologico" TX Active® un forte contributo contro l'inquinamento

ARIA PIU’ PULITA NELLE CITTA’ DAI RIVESTIMENTI DI STRADE E CASE

TX Active® alla mostra "Gira e Respira" di Legambiente al Politecnico di Milano

In una grande città come Milano l'inquinamento da ossido di azoto potrebbe essere abbattuto in modo significativo, ogni anno, intervenendo sulle grandi superfici urbane, come ad esempio il rivestimento delle strade in occasione dei normali programmi di manutenzione.

Questo eccezionale risultato è offerto dalla "fotocatalisi cementizia".
In effetti è possibile ripulire l'aria dei centri urbani impiegando materiali cementizi innovativi nella ristrutturazione delle strade e delle piazze, nella realizzazione delle infrastrutture, nella costruzione degli edifici e nella ristrutturazione delle case.

La soluzione è offerta da una composizione cementizia speciale realizzata con il TX Active® (il cemento fotocatalitico "auto pulente" brevettato da Italcementi) in grado di abbattere significativamente gli inquinanti atmosferici organici e inorganici. Italcementi è stato il primo gruppo industriale europeo a studiare, brevettare e realizzare prodotti fotocatalitici nei materiali per l'edilizia.

Come succede in natura nella fotosintesi clorofilliana, anche il cemento "ecologico", messo a punto dopo anni di ricerca dal Centro Tecnico di Gruppo (CTG) di Italcementi, ha bisogno della luce solare (o dei raggi ultravioletti, per esempio nelle gallerie) per attivarsi e compiere la "fotocatalisi urbana". La luce attiva il biossido di titanio contenuto nel cemento TX Active®. Il titanio interagisce con l'ossigeno presente nell'atmosfera e ossida le sostanze inquinanti che vengono a contatto con le superfici ricoperte di cemento.

Il cemento "ecologico" agisce almeno su cinque tipi di sostanze inquinanti: innanzitutto sugli ossidi di azoto che vengono trasformati in calcio nitrato, sostanza supportabile per l'ambiente, usata anche come fertilizzante in agricoltura. Gli aromatici policondensati, vengono trasformati in anidride carbonica, così come le particelle carboniose (le cosiddette polveri sottili, conosciute in sigla come PM10) e l'ossido di carbonio. Le quantità di anidride carbonica prodotte con questo sistema sono limitate. Infine il cemento "ecologico" agisce sull'ossido di zolfo che viene trasformato in solfato di calcio, processo questo che avviene per l'azione sinergica del cemento e della fotocatalisi.

Gli studi e le verifiche eseguite da Italcementi in collaborazione con il CNR, ARPA Lombardia (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente), e CCR (Centro Comune di Ricerca di Ispra), hanno evidenziato che i cementi fotocatalitici hanno una reale valenza eco-sostenibile in quanto permettono di combattere attivamente l'inquinamento abbattendo la concentrazione di sostanze nocive prodotte dall'attività umana nei centri abitati.

Verifiche sperimentali a grande scala hanno confermato l'efficacia del materiale.

Tre applicazioni in ambito urbano di prodotti a base di TX Active® sono già state realizzate: una malta fotocatalitica è stata utilizzata per rivestire la superficie asfaltata di un tratto di Via Morandi a Segrate percorsa ogni ora da 1.200 veicoli. Il monitoraggio ha evidenziato un abbattimento degli inquinanti su strada urbana fino al 65% .
Masselli autobloccanti bistrato il cui strato superficiale è a base di TX Active® (realizzati da Magnetti spa), sono stati posati sui 6000 m2 del piazzale della nuova cementeria di Calusco. La sperimentazione ha mostrato che nella zona ricoperta dai masselli la concentrazione di NOx misurata è nettamente inferiore rispetto alla zona complessiva. L'abbattimento calcolato sulla base dei valori medi dei risultati registrati è di circa il 45%.
A Bergamo, in via Borgo Palazzo, il nuovo cemento disinquinante TX Active® è stato usato per la realizzazione della nuova pavimentazione stradale. I ricercatori di Italcementi hanno infatti calcolato che su una via lunga 500 metri a due sensi di marcia (proprio come il tratto di via Borgo Palazzo) percorsa da 400 vetture all’ora, l’utilizzo di TX Active® permette la riduzione dell’effetto inquinamento pari a 150 vetture in meno. In altre parole il fumo emesso da un’auto su tre viene quindi “mangiato” dalla reazione fotocatalitica innescata dal principio TX Active®
 


Link utili
 Legambiente
 Arpa Lombardia
 CNR
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Ultimo Aggiornamento 22/10/2007 8.36.03  UTC