Sono innumerevoli gli studi, le sperimentazioni e le verifiche che il CTG, il Centro Tecnico del Gruppo Italcementi, ha condotto in questo decennio in collaborazione con ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), CNR (Istituto Inquinamento Atmosferico) e CCR (Centro Comune di Ricerca di Ispra). In ogni occasione è emersa l’efficacia dei materiali cementizi fotocatalitici che hanno così dimostrato di possedere una reale valenza ecosostenibile. Le prove di laboratorio hanno mostrato come sia sufficiente un irraggiamento di soli tre minuti per ottenere una riduzione degli agenti inquinanti fino al 75%; verifiche sperimentali in grande scala hanno confermato valori di abbattimento anche superiori.Sono state realizzate ad esempio diverse applicazioni con TX Active®, come ad esempio calcestruzzi fotocatalitici strutturali ad alta resistenza bianchi e grigi. E’ stato poi provato che la degradazione del materiale organico ed inorganico alla superficie del manufatto cementizio consente di preservare l'estetica delle opere realizzate anche dopo una prolungata esposizione in ambiente esterno, garantendo le condizioni di brillanza iniziali.Per la ricerca di TXActive® Italcementi ha investito circa 5 milioni di Euro. Altrettanti sono arrivati da finanziamenti dell’Unione Europea nell’ambito di programmi di ricerca e innovazione. Ogni anno vengoni investiti circa 25 milioni di Euro in Ricerca, Sviluppo e Innovazione. E’ un importo molto elevato per il settore del cemento e permette di differenziare Italcementi rispetto ai competitors.