|
|
Effetto anti-inquinamento di TX Aria®
I test di laboratorio per valutare le caratteristiche anti-inquinanti dei manufatti realizzati con cementi TX Aria® sono state effettuati con apparecchiature particolari e con metodi di prova appositamente sviluppati.
Efficacia contro NOX La verifica dell’efficacia contro gli ossidi di Azoto (NOX) viene condotta con una camera di volume noto, nella quale viene insufflato NO2 che, diluito con l’aria contenuta, raggiunge una concentrazione inquinante predefinita. All’interno è contenuto un analizzatore di NO2, un analizzatore a chemioilluminescenza, una lampada UV (fonte di energia luminosa), e un manufatto (di superficie nota e regolare) realizzato con cemento TX ARIA®. Vengono fatti diversi test con una definita intensità luminosa e vengono misurate le concentrazioni di inquinante dentro la camera dopo la reazione di fotocatalisi espletata dal manufatto. In particolari condizioni di laboratorio sono stati registrati abbattimenti fino al 91% di NO2. Risultati estremamente interessanti sono stati ottenuti con procedure sperimentali messe a punto da esperti di fotocatalisi (Università di Ferrara), di qualità dell’aria (Centro di Ricerca di ISPRA e CNR di Roma) e di emissioni inquinanti da materiali (ITC-Istituto per le Tecnologie della Costruzione).
Efficacia contro PM Una verifica dell’efficacia dei materiali cementiti fotocatalitici nell’abbattimento dei composti organici contenuti nel particellato totale sospeso (PTS) è stata condotta dal Dipartimento di Chimica dell’università di Firenze. Per la prova di abbattimento in presenza di un flusso di aria costante è stata utilizzata un'apparecchiatura particolare dotata di una camera di reazione C, in plexiglas la cui superficie superiore è schermata internamente da una lastra di alluminio separata da essa da un intercapedine di aria. Ciò ha la funzione di evitare un riscaldamento eccessivo della superficie di plexiglas in prossimità della lampada - L. La sorgente luminosa, localizzata in una posizione intermedia rispetto alla lunghezza della camera, è una lampada fotochimica a vapori di mercurio, con potenza di 125 W e spettro da 180 a 400 nm.
Il bulbo della lampada è costituita da quarzo permeabile alle radiazioni UVA, UVB e UVC. Attraverso una pompa a membrana P, avente velocità di aspirazione regolata a 2 m3/ora, ed un contatore M è possibile far transitare un volume noto di aria atmosferica all’interno della camera.
L’esperimento è stato condotto ponendo nella camera 6 mattonelle M di riferimento non fotoattive e 6 mattonelle TX Active® e facendo transitare un volume pari a 1000 m3 di aria atmosferica all’interno della camera nell’arco di circa tre settimane. Durante questo periodo la lampada è stata mantenuta accesa per otto ore al giorno, allo scopo di riprodurre in modo adeguato le condizioni di irraggiamento naturale. Le mattonelle di uno stesso tipo sono state estratte in successione con 200 ml complessivi di diclorometano, in bagno ad ultrasuoni per 15 minuti ciascuna. Gli estratti così ottenuti sono stati filtrati su membrane in fibra di quarzo aventi porosità nominale pari a 0.45 µm e, ove necessario, su membrane in politetrafluoroetilene aventi porosità pari a 0.2 µm. Gli estratti sono stati quindi anidrificati su colonna di solfato di sodio anidro, evaporati a 100 µl in condizioni standardizzate, preliminarmente per mezzo di un evaporatore rotante e quindi sotto leggero flusso di azoto. Gli estratti sono stati infine analizzati in gascromatografia con rivelatore a ionizzazione di fiamma (GC-FID). I dati hanno confermato l'azione catalizzatrice del principio attivo TX Active® nei confronti della fotoossidazione di composti organici presenti nel PTS depositato sulle mattonelle. Inoltre, l’osservazione dei cromatogrammi mostra che le differenze riscontrate in termini di aree totali riguardano tutti i composti rivelati, indipendentemente dalla loro volatilità.
Effetto autopulente di TX Arca® Le superfici esposte all’atmosfera subiscono il deposito di composti organici pigmentati - gas esausti prodotti dai tubi di scarico delle autovetture, agenti inquinanti organici provenienti da attività industriali e domestiche, muffe, etc. - responsabili dello sporcamento. La fotocatalisi agisce eliminando le molecole organiche ma, indirettamente, permette di ridurre anche l’effetto negativo dello sporco rappresentato da semplici polveri. Quest’ultime, delle mattonelle con inquinanti colorati (Rodammina e Bromocresolo) e sono state sottoposte ad una sorgente luminosa per un periodo di 100 ore. Sin dalle prime ore sono apprezzabili i risultati dell’azione fotocatalitica; a 30 ore le superfici restituiscono un indice uguale al campione di riferimento.
 |
|
|
|
|
Per avere maggiori informazioni su TX Active® scrivi a:
info@txactive.it |
|