Il Parco della Biblioteca degli Alberi a Milano

L’area del parco in via de Castillia 26/28 pari a 7.500 mq – corrispondente al primo lotto del futuro Parco Biblioteca degli Alberi -  è stato inaugurato al pubblico il 1° aprile 2017.  Il progetto del Comune di Milano di questo primo lotto intorno alla Fondazione Riccardo Catella e all’Incubatore per l’Arte, la cui direzione lavori è stata condotta dallo studio LAND, ha previsto in quest’area anche una serie di orti didattici (circa 260 mq), che ospiteranno un nuovo programma di laboratori di orticoltura urbana aperti alla cittadinanza con cadenza settimanale gestiti dalla Fondazione Riccardo Catella, attiva da oltre 10 anni nella valorizzazione degli spazi pubblici e nello sviluppo sostenibile sul territorio. 

I temi del parco

La rete dei percorsi lineari, che attraversa il parco in tutte le sue parti, consente sia un facile accesso da molti punti della città sia una notevole permeabilità all’interno dell’area.

La pendenza massima viene sempre contenuta all’interno del 5% e il collegamento e l’accesso al parco sono garantiti per ogni categoria di utenti La rete di percorsi lineari che collegano il parco con le parti di città adiacenti sono gerarchicamente suddivisi in percorsi principali, larghi 5 metri e percorsi secondari, larghi 2,5 metri, con pavimentazioni in calcestruzzo grigio e nero. I campi sono le aree individuate dalle intersezioni dei percorsi lineari che, a seconda delle dimensioni e della giacitura, saranno organizzate secondo un carattere specifico: giardini fioriti, prati, piazze dure, spazi liberi, al fine di assicurarne la massima flessibilità d’uso. Le foreste circolari sono stanze naturali coperte dalle chiome degli alberi, in contrapposizione con gli spazi liberi del parco e diventano spazi attrezzati per la sosta, per lo svago e per il gioco, luoghi fondamentali dal punto di vista del programma e degli usi del parco.

Italcementi, insieme a Calcestruzzi, ha interpretato le esigenze dei progettisti proponendo texture innovative e colorazioni differenti. Per i percorsi pedonali è stata utilizzata una soluzione di design grazie al calcestruzzo i.design MOSAICO con una finitura che coniuga l’eleganza dell’aspetto estetico con la stabilità e la sicurezza per chi ci cammina, la resistenza alle intemperie e la facilità di posa a costi contenuti. Nell’area del labirinto è stata preferita una soluzione drenante grazie a i.idro DRAIN, il prodotto per il garden design maggiormente utilizzato dagli architetti per le pavimentazioni nella aree verdi, nei parchi e nei giardini.  Le caratteristiche naturali e le performance del prodotto, ha una capacità drenante 100 volte superiore a quella di un terreno naturale, permettono di rispettare il ciclo naturale dell’acqua ricaricando la falda acquifera. 

Prima fase del parco: Area tra Via De Castillia e Via Sassetti

Il progetto Area tra Via De Castillia e Via Sassetti comprende la ristrutturazione del giardino pubblico esistente, il suo ampliamento ed inserimento nel progetto complessivo del parco Biblioteca degli Alberi. L’’ingresso principale sarà da Via De Castillia, nell’angolo nord del futuro parco Biblioteca degli alberi, dove sono presenti gli edifici della Fondazione Catella, che ospita funzioni pubbliche e private e dell’Incubatore dell’Arte, intorno ai quali si svilupperanno le funzioni del giardino pubblico. Contrariamente al resto del parco, che non avrà recinzioni perimetrali per garantirne la continua accessibilità, quest’area sarà in parte recintata, per consentire lo svolgimento di attività al servizio di bambini e anziani. Sarà infatti dotata di un livello di attrezzatura superiore allo standard del resto del futuro parco: pergole con tavolini, campi da bocce, un’area giochi, una fontana con giochi d’acqua e orti didattici per la coltivazione di ortaggi e fiori. 

Il giardino ospita 3 tipologie di alberature (Frassinus Excelsior, Populos Nigra Italica, Carpinus Betulus), 44 alberi ed è attrezzato con giochi per i bambini e pavimentazione in gomma antitrauma. L’area è dunque dedicata particolarmente alle famiglie, all’incontro, agli anziani. Le pavimentazioni sono in calcestre per le zone più ampie e in blocchi o lastre di pietra calcarea a spacco naturale per le zone attrezzate.

La parte esterna alla recinzione, che costituisce l’ingresso del parco da L.go de Benedetti/Via Sassetti, presenta un disegno molto semplice, articolato in diversi spazi  geometrici coltivati con piante erbacee perenni e arbustive da fiore. Una seconda foresta circolare, di pioppi, è collocata in quest’area, sottolineata da un percorso circolare che corre al suo perimetro, mentre gli altri percorsi corrono in linea retta, per congiungere i diversi punti di accesso ai punti di interesse all’interno. Coerentemente con i materiali previsti in tutto il parco questi percorsi sono pavimentati in cemento scopato antisdrucciolo fornito da Calcestruzzi. Lo spazio d’ingresso tra Via De Castillia e l’Incubatore dell’Arte è completato con la posa di una pavimentazione carrabile in autobloccanti intorno al nuovo edificio dell’Incubatore, a completamento di quella esistente.

Il resto del Parco Biblioteca degli Alberi

I percorsi 

I giardini sono formati dall’intrecciarsi di un sistema di percorsi  (larghi 2.5 metri) e viali (larghi 5 metri) dritti e funzionali, che collegano tutti i punti della città intorno, connettendoli tra loro. Questi punti sono disegnati per consentire ai pedoni e ciclisti di raggiungere nel modo più semplice le vie, gli edifici, le fermate dei mezzi pubblici e le altre aree attive intorno al parco,.

I viali sono spazi funzionali e pratici: diventano un palcoscenico lineare per eventi quali mercatini, mostre, sfilate di moda e altre iniziative di quartiere. I loro punti di collegamento – in cui si incrociano percorsi diversi – formano delle piazzole di varie forme e misure, da utilizzare come un palcoscenico temporaneo, una terrazza o una stanza permanente e per attività di gruppo. 

I percorsi lineari creano un’interessante sistema di circolazione all’interno del parco: ciascun percorso offre una sua prospettiva e una particolare esperienza dei giardini, delle foreste e delle differenti prospettive sulla città. I viali non sono solo superfici per camminare e pedalare, essi comunicano anche informazioni: indicano la direzione, mostrano i nomi e l’origine degli alberi che formano la collezione della biblioteca. In generale, funzionano da spina dorsale dell’infrastruttura di servizio del parco: sottoservizi corrono sotto le infrastrutture dei percorsi. Il parco nella sua interezza sale dolcemente dal livello stradale medio (±124,00) alla sommità del Tunnel del Nord e del Podio±130,50). In aggiunta, ciascun percorso o campo può salire o scendere per unirsi senza interruzione coi vari livelli, aree o ingressi degli edifici interni e perimetrali al parco; per creare aree protette o in ombra, o per separare diversi ‘campi’ l’uno dall’altro quando necessario.

I campi

I percorsi generano un mosaico di aree irregolari definite ‘campi’. 

Su ciascuno di questi è piantata una composizione specifica di piante perenni o di cespugli che formano una serie di giardini architettonici e ornamentali. Ci sono giardini di fiori, piante aromatiche o arbusti, aree di gioco, per il picnic, un labirinto, vari esempi di arte topiaria, giardini di bambù e uno stagno naturale con piante acquatiche; ci sono campi di tipo agricolo, di rose e piante aromatiche, un giardino di fiori e più giardini per cani. Altri campi sono seminati con un misto di erba e fiori selvatici a formare ‘prati’; oppure sono tenuti a prato inglese, in entrambi i casi adatti e facilmente trasformati in aree adatte a molteplici forme d’uso. Questi campi vegetali si alternano con campi lastricati che formano piazzole pubbliche di misura e forma variabili. Qua e là, una fontanella offre refrigerio al visitatore e, nella parte nord-orientale del parco, uno dei campi digrada a diventare un’ampia scalinata che conduce alla stazione di Porta Garibaldi.

Le foreste circolari

Gli alberi saranno organizzati in una serie di cerchi, distribuiti in tutto il sito, che insieme formano la Biblioteca degli Alberi, e a cui si deve il nome del parco. Ciascun albero è presentato in un cerchio aperto o concluso, ciascun cerchio denominato e indicato con delle scritte tracciate sui vialetti che lo attraversano o lo costeggiano. Dato che ciascun circolo è formato da un albero specifico, le diverse specie sono incontrate in maniera straordinariamente intensificata: con caratteristiche e qualità moltiplicate dal loro numero, gli alberi avvolgeranno il visitatore con il loro odore, colore, movimento, suono, forma e struttura. E la loro presenza si farà più intensa col passare del tempo. Mentre gli alberi della maggior parte delle ‘foreste’ saranno potati per liberare il loro tronco dai rami più bassi, le Foreste Circolari formeranno ‘stanze vegetali’ abitabili, spazi a disposizione del pubblico. Le chiome degli alberi creano un tetto che offre ombra e protezione, cambiando colore e massa durante l’anno, mentre le foglie cadute formeranno un invitante tappeto su cui passeggiare. Qui sarà possibile praticare yoga o Tai Chi, riposare, leggere, dialogare o fare un picnic all’ombra. Organizzare incontri o seminari durante il giorno, o rappresentazioni nel fresco della sera. Il parco sarà un giardino sistematizzato, che offre non solo diverse esperienze e sensazioni del paesaggio, ma offre altresì un efficiente spazio all’aria aperta da usare nel tempo libero, per attività sportive ed eventi. I sentieri, i campi e le foreste circolari del parco formano uno spazio pubblico molto vario, capace di ospitare programmi culturali, commerciali e ricreativi: da piazzole o teatri all’aperto fino ad aree di gioco e campi sportivi, da terrazze e giardini a salotti e zone per picnic, da mercati a gallerie d’arte, da sale per concerti a spazi per conferenze, ad ambienti ideali per chi ama le piante.

L’illuminazione

Il parco è illuminato in vari modi, per creare atmosfere diverse nelle diverse aree. Il sistema dei vialetti è illuminato in ‘modo ufficiale’: con lampioni posti a distanza regolare lungo il percorso. Alcuni campi o circoli presentano un’illuminazione aggiuntiva per enfatizzare la loro attività serale: alcuni hanno un pilone con una serie di faretti puntati in varie direzioni, altri un’illuminazione più soffusa, che parte da una base più bassa – o piuttosto un bagliore che anima l’area, quasi si trattasse di un salotto. Gli alberi della maggioranza dei circoli (non di tutti!) sono illuminati per accentuare il loro volume e la loro bellezza.

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