Criteri Ambientali Minimi

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l'edilizia, introdotti con il decreto del 24 dicembre 2015 del Ministero dell'Ambiente, sono stati resi obbligatori dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici. Nascono in applicazione del "Piano d'Azione per la sostenibilità dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP)", adottato dal Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel 2008, e hanno lo scopo di rendere "verdi" gli appalti.
 
I CAM per l'edilizia hanno come oggetto l'opera nel suo complesso e i materiali componenti nelle diverse fasi di progettazione, realizzazione e gestione. Per appalti di nuove costruzioni, ristrutturazioni e manutenzione di edifici e per la gestione dei cantieri i CAM devono essere inseriti nella documentazione di gara e applicati al 100% del valore. Le Pubbliche Amministrazioni stanno procedendo in maniera rapida verso il recepimento dei CAM all'interno dei capitolati d'appalto con un progressivo aumento di richieste di forniture ad essi conformi.
 
Diversi sono i criteri che orienteranno l'operatività dalla filiera del cemento e del calcestruzzo per rispondere a queste nuove esigenze del mercato pubblico. Alcuni di essi rappresentano un obbligo per le forniture nell'ambito delle opere pubbliche. Si pensi ad esempio al contenuto minimo di materiale riciclato nel calcestruzzo fissato al 5% in peso. Altri criteri hanno un impatto indiretto in quanto sono finalizzati ad indirizzare le scelte del progettista verso materiali più sostenibili. È questo il caso del requisito di drenabilità delle superfici che il progettista deve garantire per almeno il 60% della superficie totale. Un altro Criterio di interesse, che potrebbe indirizzare la scelta del progettista verso il calcestruzzo in quanto materiale di provenienza locale, è quello relativo della distanza massima di approvvigionamento che nella nuova stesura passa da 350 a 150km. Tale distanza deve riguardare almeno il 60% in peso di tutti i materiali utilizzati nell'opera progetto ed è calcolata come somma di tutte le fasi di trasporto incluse nella filiera produttiva.
 
Oltre ai criteri da rispettare, il Ministero ha individuato anche le modalità di controllo del possesso dei requisiti richiesti.
 
Nel caso delle miscele betonabili per i riempimenti è sufficiente che il legale rappresentante dell'impresa esecutrice dichiari che i requisiti saranno rispettati e documentati nel corso dell'attività di cantiere. Pertanto al produttore di calcestruzzo è richiesto solo di fornire all'impresa eventuale documentazione tecnica circa il materiale utilizzato.
 
Nel caso di calcestruzzi, il produttore di calcestruzzo, al fine di garantire il rispetto del criterio dovrà accompagnare la fornitura con una dichiarazione ambientale di tipo III (ad es. EPD) oppure una asserzione ambientale conforme alla ISO 14021, verificata da un organismo di valutazione della conformità.
 
Italcementi fornisce la Life Cycle Assessment (LCA) e l'Environmental Product Declaration (EPD) dei suoi prodotti al fine di comunicare in modo trasparente gli impatti dei propri prodotti e di consentire una loro valutazione nell'ambito dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per le gare di appalto pubbliche e nei protocolli di valutazione della sostenibilità delle costruzioni: LEED (Leadership in Energy and Environmental Design),  GBC Italia, ITACA, DGNB e BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method).