Una storia di innovazione orientata alla sostenibilità

Con i suoi materiali e il suo know-how, Italcementi ha avuto un ruolo da protagonista nello sviluppo del Paese, contribuendo alla realizzazione di importanti infrastrutture come l’Autostrada del Sole ed è da sempre al fianco degli architetti nella elaborazione di progetti innovativi e ad alto contenuto tecnologico. Un dialogo che parte da lontano, dalle sperimentazioni sui conglomerati cementizi per il grattacielo Pirelli a Milano con Gio Ponti e l’Aula delle Udienze Pontificie Paolo VI di Roma con Pier Luigi Nervi, ed è proseguita a livello internazionale con il Museo Guggenheim di Frank O. Gehry, la Bibliothèque Nationale de France di Dominique Perrault, l’Oaka di Santiago Calatrava, il Maxxi di Zaha Hadid e con Richard Meier per la chiesa Dives in Misericordia di Roma e i.lab, il centro innovazione di prodotto di Italcementi a Bergamo. 

La spiccata propensione all’innovazione di prodotto ha portato negli anni allo sviluppo di molti prodotti unici e innovativi con una forte attenzione al tema della sostenibilità: il cemento fotocatalitico a base del principio attivo TX Active, con le sue proprietà disinquinanti e autopulenti, in grado di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria; le applicazioni innovative a base di un legante speciale solfo-alluminoso, a basso impatto ambientale, capace di accelerare le proprietà meccaniche dei manufatti cementizi e aumentarne la durabilità verso gli agenti aggressivi ambientali; il cemento trasparente i.light usato per le pareti esterne del Padiglione italiano all’Expo di Shanghai 2010 e particolarmente apprezzato dal mondo dell’architettura; il cemento per la creatività i.design EFFIX utilizzato dai designer per realizzare complementi di arredo e di design; il cemento drenante i.idro DRAIN, che consente di realizzare strade e pavimentazioni green che rispettano il ciclo naturale dell’acqua e, infine, il prodotto utilizzato per la realizzazione di Palazzo Italia a EXPO 2015, il cemento biodinamico i.active BIODYNAMIC: una malta innovativa caratterizzata da alta resistenza meccanica e fluidità, destinata alla realizzazione di elementi architettonici non strutturali dalle geometrie complesse e a sezione sottile.

Dal 2015, Italcementi ha cominciato a studiare la tecnologia di stampa 3D nel settore cementizio presso i laboratori a Bergamo. I risultati non mancano: il materiale che è stato sviluppato, con la relativa tecnologia, possiede le caratteristiche necessarie per essere miscelato, trasportato con una pompa da cantiere ed estruso attraverso ugelli, anche di forma differente, posti sulla testa di una macchina di stampa; al tempo stesso, è in grado di autosostenere il primo e i successivi strati depositati che, durante il processo di stampa, vengono posizionati uno sopra l’altro (stampa additiva).
I laboratori di ricerca, che hanno sviluppato il know-how e le competenze tecniche, sono attrezzati con una stampante di dimensioni importanti con la quale si sono condotti studi sulla tecnologia, il processo e i materiali per la stampa 3D con tecnologia di estrusione.

Dal 2019, Italcementi si è concentrata sulla ricerca di prodotti green per anticipare le richieste del mercato. Nasce così la gamma di calcestruzzi eco.build. Sono prodotti verificati e certificati LCA ed EPD che valorizzano le materie prime seconde e al tempo stesso aiutano a contenere il riscaldamento globale, mantenendo elevati standard qualitativi come da norme Tecniche per le Costruzioni D.M.17/01/2018. Grazie a questa proposta commerciale, portata sul mercato da Calcestruzzi, si promuovono soluzioni per l’economia circolare e l’efficienza delle risorse a livello di prodotto. 

Calcestruzzi accompagna la fornitura dei prodotti eco.build con una specifica  Environmental Product Declaration (EPD al fine di comunicare in modo trasparente gli impatti dei propri prodotti e di consentire una loro valutazione nell’ambito dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per le gare di appalto pubbliche e negli schemi di rating per la valutazione della sostenibilità delle costruzioni: LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), GBC Italia, ITACA e BREAAM.

La gamma eco.build è un ulteriore passo nella direzione dell'innovazione sostenibile dopo la certificazione CSC – “Responsible Sourcing Certificate for concrete and its supply chain" rilasciata dal Concrete Sustainability Council, il più importante organismo di certificazione internazionale nell’ambito della sostenibilità nel settore dei materiali da costruzione, ottenuta dagli impianti Calcestruzzi di Peschiera Borromeo (MI), Cologno Monzese (MI) e Genova Chiaravagna nonchè dalla cementeria Italcementi di Calusco d’Adda (BG). Lo schema CSC certifica il processo di approvvigionamento responsabile su tutta la filiera di produzione secondo i principi base della sostenibilità e nel rispetto di cinque categorie di crediti: pre-requisiti, gestione, sostenibilità ambientale, sostenibilità sociale e sostenibilità economica. L'obiettivo è quello di validare l'intera filiera di processo: dal trasporto al riciclo delle materie prime. Il tutto nel segno della massima trasparenza per garantire prodotti performanti nonché filiere sicure, responsabili e sostenibili. 

 

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