Il nuovo ponte sul Ticino con calcestruzzi ad alte prestazioni

Il Ticino, come tutti i grandi fiumi, è una barriera naturale da superare quando si deve realizzare un’arteria di comunicazione. Facciamo ovviamente riferimento al progetto di riqualifica e di potenziamento della S.S. 494 “Vigevanese”, tassello fondamentale nel programma di ridisegno infrastrutturale della Lomellina, soprattutto volto al corretto collegamento fra questo e l’area milanese da una parte e l’aeroporto di Malpensa dall’altra.  Il programma di intervento della direttrice stradale è promosso dalla Regione Lombardia, dalle Province di Milano e Pavia e dai Comuni di Vigevano e Abbiategrasso e si incentra sul nuovo ponte sul Ticino in corso di realizzazione da parte dell’Impresa Polese di Sacile (PN). Si tratta di un importante e suggestivo manufatto stradale, comprendendo anche i necessari raccordi alla viabilità attuale per una lunghezza complessiva di 1.919 m, 490 dei quali occupati dall’impalcato del ponte. A questi si affiancano i 600 m di tracciato di raccordo alla viabilità attualmente esistente sul lato milanese e gli 800 necessari al raccordo con quella insistente sul lato di Vigevano.

Due sezioni-tipo diverse caratterizzano il tracciato principale: nel tratto a due corsie la sezione è articolata, per ogni senso di marcia, da una corsia di 3,75 m affiancata da una banchina di 1,5 m, per una larghezza totale di 10,5 m. Il tratto a quattro corsie per senso di marcia vede una sezione tipo strutturata su due banchine centrali di 0,5 m, spina dorsale su cui si innestano due corsie di 3,75 m, completate da una banchina di 1,75 m (per ogni senso di marcia) e da due piste ciclabili ognuna da 1,5 m. La larghezza complessiva dell’infrastruttura nel tratto a quattro corsie, spartitraffico compreso, arriva quindi a 26,80 m. Le rampe di svincolo avranno larghezza complessiva di 6,5 m; la rotatoria invece, una volta terminata, garantirà una larghezza pavimentata di 9,00 m. Il nuovo progetto ha anche pensato ai ciclisti e ai pedoni: verranno realizzati, lungo tutto il progetto, percorsi ciclopedonali (a singolo o doppio senso di marcia) larghi fino a 2,5 m (1,5 m per quello a singolo senso di marcia).

Il progetto del nuovo ponte sul Ticino a Vigevano prevede tutte le strutture progettate con calcestruzzi ad alte prestazioni.

Il calcestruzzo ad alte prestazioni C60/75 o HPC (High Performance Concrete) è un conglomerato caratterizzato da un basso rapporto acqua/cemento inferiore a 0,35, dall’utilizzo di aggiunte minerali e di aggregati di notevole qualità per poter garantire le caratteristiche richieste in termini di resistenza caratteristica a compressione. Nel caso specifico, la struttura tecnologica di Calcestruzzi ha soddisfatto le richieste dell’Impresa esecutrice progettando un calcestruzzo ad alte prestazioni i.tech STRUCTURA Rck 75 con elevato mantenimento della lavorabilità, una reologia in grado di soddisfare le richieste del cantiere: basso ritiro, resistenza a trazione, impermeabilità, durabilità e cicli di gelo e disgelo. I calcestruzzi ad alta resistenza, frutto della migliore ricerca scientifica soprattutto nel campo degli additivi ultraperformanti in grado di garantire lavorabilità con rapporti a/l al di sotto di 0,40, rispondono a specifiche esigenze ingegneristiche (strutturali) e architettoniche, consentendo, in questo caso grazie ai casseri Doka, la realizzazione di strutture snelle e resistenti, una riduzione dei costi di manutenzione grazie all’elevata durabilità del materiale e la diminuzione dei costi legati alla vita del materiale (sostenibilità economica e ambientale).

Leggi l'articolo completo su Strade & Autostrade 5-2017 (ed. Edicem)

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